mercoledì 3 settembre 2008

Ogliastra

L'anno scorso lessi un bell'articolo sulla terra sarda di Ogliastra nei Viaggi di Repubblica ed ebbi l'impressione che quello fosse un luogo ancora poco conosciuto, dove trovare una Sardegna autentica fuori dalle rotte della Costa Smeralda, ma anche di San Teodoro, dove se vai a passeggio la sera capace che ti senti chiamare per strada dal tuo vicino di casa. E io sinceramente quando sono in vacanza, meno facce conosciute vedo, meglio sto. Inoltre è la terra di uno scrittore che amo molto, Marcello Fois, ai cui romanzi fa spesso da sfondo. Quindi da amante del turismo letterario qual sono ho voluto provare e ho deciso di trascorrere le ferie in questa zona della Sardegna che si trova tra il Gennargentu e il mare.
Abbiamo prenotato un bell'alberghetto a Lanusei, nell'interno, a circa 15 minuti dal mare. Il fatto di essere in collina ci ha evitato le zanzare e l'afa della costa e ci ha fatto vedere un paesaggio verdissimo, pieno di olivi, lecci, querce e tanti peri carichi di frutti squisiti!! Andare al mare viaggiando per quelle strade tortuose ci ha fatto scoprire degli scorci stupendi. Originali gli speroni rocciosi di Ussassai ( i famosi tacchi), che svettano dai boschi. Per andare da Lanusei a Ussassai a mangaire il "porceddu" in una baita nel bosco abbiamo incrociato per strada solo due mucche e la bellezza della natura!


E poi...il mare.....Porto Frailis...



Il Golfo di Orosei con le sue calette...


La Torre di Barì'.....
Qualsiasi spiaggia è bellissima e soddisfa anche una rimpiscatole come me, che amo l'acqua trasparente e chiara allo stremo, ed allo stesso tempo mai affollata (era fine luglio), né incasinata o sporca.
E poi la cucina sarda è stato il non plus ultra: culurgiones (ravioli ripieni di ricotta e pecorino dalla tipica forma ovale...quelli che ho mangiato con il sughetto ai finghi ancora me li sogno), malloreddus, porceddu, formaggio ed il buonissimo Cannonau. Per chi ama il vino, la cantina sociale del Cannonau a Jerzu http://www.jerzuantichipoderi.it/ merita una visita...io ho portato a casa tre casse come provviste per l'inverno.
La gente poi è fantastica, riservata ma accogliente, gentile e premurosa. Nei paesi si trovano ancora le signore vesitite di nero da capo a piedi e le processioni coi santi portati a spalla (nel sud è tipico vederle, ma qui in Toscana sono ormai molto rare).

Bel posto che consiglio sinceramente.
Ero così triste di partire che nel traghetto mi sono dimenticata di spegnere i fari alla macchina così al nostro arrivo a Piombino la batteria era andata e sono stati dolori!!!
Brusco ritorno alla realtà dopo 10 giorni in una terra ancestrale e antica

Nessun commento: